Artemide illumina Issey Miyake - Casa delle Lampadine
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Artemide illumina Issey Miyake

Casa delle Lampadine - giovedì, 16 novembre, 2017

Il progetto di illuminazione della prima boutique italiana di Issey Miyake è stato affidato e realizzato da Artemide.

La sede del primo negozio italiano del designer e stilista giapponese, nato a Hiroshima nel 1938 è stata realizzata al piano terra di Palazzo Reina in via Bagutta 12 a Milano, nello storico palazzo risalente al 1840.

Il progetto di ristrutturazione che è durato circa 18 mesi impegnando una superficie totale di 800 metri quadri di cui 450 adibiti alla vendita, è stato invece affidato all’architetto artista Tokujin Yoshioka, architetto e designer giapponese le cui opere oggi fanno parte di collezioni permanenti del Museum of Modern Art di New York, del Centre Pompidou di Parigi e del Victoria and Albert Museum di Londra.

Perché Milano

A spiegare le ragioni della scelta del capoluogo lombardo è stato il presidente di Issey Miyake, Masakatsu Nagatani: «La vocazione internazionale e la sua reputazione indiscussa nel design hanno reso Milano una scelta naturale per il nostro primo flagship store in Italia».

Si tratta del primo negozio monomarca italiano ma anche il più grande monomarca a insegna Issey Miyake nel mondo. Per il marchio giapponese dunque, aprire a Milano in un palazzo storico significa molto, perché uno dei capisaldi della filosofia del brand è proprio il rispetto per la storia e per la tradizione, spinti però verso il futuro. Non solo.

Anche la continua sinergia tra tradizione giapponese ed europea, la fusione tra cultura orientale e occidentale sono state al centro dell’ispirazione di Issey Miyake, per questo Milano riveste un valore molto più ampio.

Il progetto di illuminazione di Artemide

Per l’illuminazione della prima boutique di Issey Miyake in Italia, Artemide si è affidata agli spot Vector su binario magnetico, creando un sistema di illuminazione che oltre a garantire un’alta performance, si è integrata perfettamente allo spazio delle grandi stanze e quindi in armonia con l’importanza storica dell’edificio.

Una illuminazione che si è anche adattata perfettamente al perimetro delle stanze proprio grazie al binario magnetico dello spot Vector che consente appunto una flessibilità di sistema funzionale. I fasci di luce creati da Carlotta de Bevilacqua illuminano così i pochi capi appesi nelle appenderie minimal ai lati delle stanze e i manichini neri.
L’impianto inoltre è in grado di adattarsi ai diversi allestimenti che verranno fatti a seconda delle collezioni stagionali anche senza l’intervento di professionisti grazie alla possibilità di spostare la disposizione dei faretti.

Tra luce naturale e luce artificiale

L’assoluta versatilità degli spot Vector ha il duplice effetto di adattarsi alle stanze dello storico palazzo e quello di integrare luce naturale e luce artificiale. Obiettivo finale, quello di far risaltare i colori e le trame dei vestiti esposti.
Una resa che raggiunge il culmine con la Stanza Miyake, centro dello store con pareti e volta completamente bianche, che sarà la sede delle sfilate e delle presentazioni del marchio giapponese.

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