CDL-2023

BUON 2023 DA CASA DELLE LAMPADINE

È iniziato un nuovo anno e desideriamo accoglierlo al meglio, presentandovi le iniziative dell’anno scorso nell’ottica di una crescita per quest’anno: un 2023 ricco di novità e di nuove prospettive per Casa delle lampadine ed i suoi partner.

Nel 2022 abbiamo contribuito alla realizzazione di numerosi progetti rilevanti, come OPIFICIO 4.8 dello Studio Architetti AD. Casa delle Lampadine ha curato questo progetto illuminotecnico curando gli esterni e le parti comuni del palazzo, con le aziende Simes e Flos, Linea Light ed Egoluce.

O ancora, Residenza Matteotti con Officina 8A: un elegante appartamento in un complesso residenziale nel cuore di Torino, in cui le lampade da noi selezionate hanno permesso di esaltare i dettagli dei soffitti ed impreziosire l’ambiente.

Il 2022 ha visto anche protagonista la collaborazione con la content creator Sara Piovano per lo spazio di una residenza privata è nata una vera e propria sinergia che ha coinvolto anche l’utilizzo del nostro Lighting Hub: lo spazio gratuito situato al piano inferiore del nostro show-room, dedicato a professionisti come set, sala riunioni o punto di appoggio per ricevere clienti e collaboratori.

In occasione della Design Week milanese, abbiamo partecipato alle iniziative proposte da Flos in via Orobia, da Tom Dixon nello spazio di via Manzoni e da Davide Groppi, in via Medici. Protagonisti indiscussi, i materiali eco-sostenibili e le lampade modulabili per spazi sempre più flessibili e adattabili agli spazi e alle esigenze di ciascuno.

 

Tra le altre cose, Casa delle lampadine è partner ufficiale di Land Rover nella lounge esclusiva situata nel cuore di Courmayeur, dove si possono trovare lampade dei partner di Casa delle lampadine e dove i nostri esperti rispondono alle vostre domande, come è stato fatto lo scorso 29 dicembre in occasione dello speech Let’s Light Experience.

Protagonisti indiscussi da Casa delle lampadine sono gli eventi esclusivi dedicati agli architetti, come quello del 19 maggio scorso che ha introdotto lo spazio esclusivo col partner Tom Dixon, la festa di fine estate coi partner Bao Lab e Gelateria Ottimo. Infine, per celebrare la fine dell’anno, sono stati coinvolti la boutique torinese Cribì e la fotografa Letizia Cigliutti per una serata dedicata al buio e la notte, associando look e lampade, in una galleria espositiva esclusiva.

Il 2023 sarà l’anno delle novità: Casa delle lampadine sfiderà nuovi orizzonti, nuove prospettive che vedranno protagonista la città ed il pubblico di Milano. Tra le altre cose, puntiamo a nuove collaborazioni con esperti di settore e creativi in grado di arricchire sempre di più la nostra piattaforma per farla diventare un riferimento nel mondo dell’illuminotecnica e del design.

 

Buon 2023 da tutto il team di Casa delle lampadine.

 

Let’s Light Experience

LET'S LIGHT EXPERIENCE

Casa delle Lampadine è partner di Range Rover House a Courmayeur

Casa delle Lampadine sarà partner della lounge di Range Rover presso lo Chalet de l’Ange, in via Roma 88 a Courmayeur.

  • Dal 6 all’11 dicembre
  • Dal 27 dicembre all’8 gennaio
  • Tutti i weekend di febbraio

E presto verranno aggiunte nuove date.

Chalet de l’Ange - CDL -Courmayeur
Chalet de l’Ange, in via Roma 88 a Courmayeur

LO SPAZIO

Casa delle lampadine ha allestito lo spazio con diciotto lampade iconiche disponibili in showroom: dalla Satellight di Foscarini alla Sampei di Davide Groppi, dalla Setareh di FontanaArte alla Takku di Artemide.

IL PROGRAMMA

Il programma di Range Rover House include appuntamenti dedicati al personal shopping, alla meditazione, all’home decor, oltre ad uno show-cooking con lo chef stellato Paolo Griffa.

Chalet de l’Ange - CDL -Courmayeur
Chalet de l’Ange - CDL -Courmayeur

IL NOSTRO TEAM

Il 29 dicembre dalle 18 alle 19 il team di Casa delle Lampadine presenterà Let’s Light Experience, un approfondimento dedicato alla scelta delle luci negli ambienti. Durante l’incontro si parlerà di alcuni consigli pratici per l’illuminazione domestica con le lampade in esposizione. A seguire, un aperitivo esclusivo con gli ospiti e gli associati.

Per partecipare all’evento e avere l’occasione di vivere un’esperienza unica in una delle location più suggestive della Valle d’Aosta,  contattate info@casadellelampadine.it o chiamate lo 0115628964.

La luce nei bagni

La luce nei bagni 

La luce
nei bagni
 

Tre livelli d’illuminazione per trasformare l’ambiente del proprio bagno

Tre livelli d’illuminazione per trasformare l’ambiente del proprio bagno

Da set in cui prepararsi per affrontare al meglio la giornata ad oasi rilassante per lasciar andare lo stress accumulato, il bagno è un ambiente eclettico e polifunzionale il cui disegno deve essere in grado di saper soddisfare diverse esigenze.

Lampada IC – Flos

Una buona illuminazione è necessaria per poter sfruttare al 100% la capacità della stanza e trasformarla in un ambiente tanto accogliente ed espressivo quanto il resto della casa.

Illuminazione generale


L’illuminazione principale deve imporsi, estendersi ed essere in grado di coprire l’ambiente in maniera uniforme, senza affaticare la vista.

Le luci ad incasso sono discrete e funzionali per il controsoffitto e possono essere posizionate liberamente, permettendo alla luce di raggiungere tutti gli angoli della stanza e  di acquisire nuove sfumature, a prescindere dalle dimensioni della stanza.

Illuminazione bagno moderno

Progetto di Casa delle lampadine

Lampada Puck – Arkoslight

Se non vi è il controsoffitto, è preferibile una luce diffusa su tutta la superficie. Tale effetto può essere creato utilizzando corpi più piccoli distribuiti a coppie di due, andando così a generare un fascio che si distribuisce in maniera più diffusa. Questa soluzione scarta la scelta old-school della plafoniera ed è più efficace sia dal punto di vista pratico sia estetico.
Puck di Arkoslight, dalla forma compatta, per conservare la discrezione in quegli spazi in cui non è possibile incassare nel soffitto.

Lampada Puck – Arkoslight

Illuminazione dettagli

 

Perché non mettere in risalto i dettagli del bagno? Ad esempio, l’illuminazione della doccia può creare un ambiente rilassante, senza necessariamente illuminare tutta la stanza.
P-25 di Novalux con effetto wall washer è uno spiraglio di luce nascosto, capace di catturare l’attenzione sullo spazio attraverso un gioco di contrasti tra luci ed ombre. Una luce soffusa e discreta che crea atmosfera senza rubare la scena, un mezzo per esaltare il design degli oggetti presenti, sottolineandone la silhouette ma senza appesantire l’arredo.

P-25 di Novalux

Focus viso


Allo specchio, elemento imprescindibile del bagno, deve essere associata una luce omogenea e senza zone d’ombra. Il vanity mirror è la soluzione ideale per esaltare i dettagli dell’immagine ed eliminare ombre innaturali.
Futon W mirror, uno specchio con led integrato che non necessità di essere retro-illuminato e che illumina senza creare coni d’ombra.

Futon-W di Intralighting

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DCW éditions

CASA DELLE LAMPADINE - DCW éditions

Nel rinnovato spazio di Casa delle Lampadine inagurato lo scorso maggio sono esposte le più iconiche lampade della francese DCWéditions in collaborazione con designer da tutto il mondo.

Al centro della stanza, appese al soffitto, si possono ammirare luci che sembrano bolle di sapone: è questa l’immagine che Yuji Okitsu ha in mente per creare FOCUS. A ispirare i progetti del designer giapponese è soprattutto il rapporto tra luce, ombra e spazi vuoti.

E se i pianeti non fossero altro che delle bolle di sapone, mai scoppiate durante il loro viaggio ? A forza di osservarli con il suo telescopio, Yuji li ha domati, per farli galleggiare in un’atmosfera leggera.

Subito dopo, sulla sinistra, MONO del duo danese Vantot.  Per Sam ed Esther l’obiettivo è trovare nuove applicazioni per le innovazioni che nascono: è proprio questo che permette l’esistenza di un’evoluzione.

Trovati appesi ad un rampicante, Mono e il suo “Magicstick” sono caduti dal cielo e funzionano ancora! Per far ridere la luna, l’astronauta gioca con l’intensità della luce di Mono. Il magicstick è un dimmer ON/OFF. Mono è stato creato dallo studio “Vantot”, inventore di VVV. (Esther e Sam così sorridenti e delicati sono angeli caduti in Olanda)

In basso, la LAMPE FRECHIN di Jean-Louis Frechin.

Il poeta francese Alphonse de Lamartine in una sua poesia si domandò: “ oggetti inanimati, avete dunque un’anima e la forza di amare?”. Frenchin si ispira a Lamartine per dire che amare un oggetto è possibile se questo perdura con noi nel tempo.

Per la LAMPE FRECHIN la ricerca si focalizza sul creare qualcosa di magico, misterioso, e imperscrutabile con l’obiettivo di cambiare la nostra percezione della luce, un elemento senza spessore e immateriale.

Giocando con i contrasti tra materialità, immaterialità, presenza, assenza, e rivelazione della luce, la lampada Frechin propone un’esperienza sensibile dell’ottica tra scienza e magia. Confrontando dei materiali intemporali (marmo, vetro, alluminio), e un approccio poetico della tecnologia, illumina tanto quanto irradia gli spazi.

In fondo alla stanza, ARMEN di Grégoire de Lafforest, designer di interni della boutique di Hermès a Parigi.

Ispirato da forme geometriche e oggetti matematici, Armen è un gioco di intrecci e di equilibri tra due forme semplici: il cono e la sfera. Come l’omonimo faro, la luce è guidata dai tre coni. Calda o fredda, debole o intensa, la luce può essere regolata secondo i vostri desideri.

Accanto alla parete, in basso, YASUKE dello studio  BichetZiegler fondato da Caroline Ziegler e Pierre Brichet  con l’intento di creare oggetti audaci, che risaltino per le loro forme e qualità tecniche.

La lampada Yasuke ti accompagna in un viaggio dai toni soffusi, caldi alla luce intensa del sole del sud. Qualche parte tra un elemento di architettura futuristica, una crinolina del 21esimo secolo e una navicella spaziale… Ognuno puo’ creare il proprio ambiente luminoso usando due dimmer : Uno per controllare la temperatura di colore della lampadina, l’altro la sua luminosità.

Sulla parete a sinistra parte della collezione ATMOSPHERICS

La luce delle « Atmospherics » ci invita a vedere senza vedere.
Le atmosfere elettriche lasciano posto alla calma.
La luce dolce e rassicurante unisce le persone.
La timidezza si inebria, la luce…
A vivere senza moderazione.
Dietro queste atmosfere delicate, si nascondono i maghi Simon Schmitz, Julie Fuillet ecc…

DELUMINA WALL di Giulia Liverani:  è una lampada a parete composta da due dischi in vetro che, attraverso un giocoso e sorprendente meccanismo, lascia trasparire una luce soffusa.

ROSALIE di Julie Fuillet: è lussuosa ed elegante, realizzata in alluminio assieme a una splendida finitura dorata. Questa lampada da parete ha una forma scultorea, caratterizzata da linee avvolgenti e curve che creano un’estetica semplice ma raffinata. La fonte di luce si riflette sul retro e attraverso la parte superiore e inferiore per creare un ambiente caldo e allo stesso tempo proiettare ombre, combinando notte e giorno.

Il design della lampada PAN di Simon Schmitz pone l’accento sul  modo in cui la luce viene emessa. Come un pavone che mostra le proprie piume, il fascio di luce può essere aumentato, oscurato e ruotato di 360 gradi. Per mezzo di un semplice meccanismo, il design incoraggia l’utente a interagire con esso e a guidare la luce dove necessario.

Il movimento meccanico è un elemento distintivo del lavoro di Simon Schmitz: “voglio esprimere il mio amore per i principi meccanici ponendo l’accento sul modo in cui le cose funzionano, si muovono e si comportano.”

Ultra-contemporanea, BORELY di Eric Gizard è una lampada da parete in metallo. Veste una parete come un gioiello prezioso. Le sue linee formano un’architettura astratta, riempiendo lo spazio con la sua presenza e i suoi vuoti geometrici. Le strisce LED integrate nella struttura proiettano luce indiretta sulla parete, creando un elegante gioco di ombre e proiezioni.

Questo pezzo architettonico testimonia il gusto del designer per la cultura francese delle arti decorative, per le forme semplici e geometriche, evidenti e tuttavia sorprendenti.

Il lavoro di Eric Gizard è caratterizzato dalle arti decorative contemporanee, pieno di modernità senza tuttavia rinnegare il passato. Gizard ama mescolare materiali, colori e giocare con il chiaroscuro.

MAP 1 di Eric de Dormael è caratterizzate da  fluidità, etereità, forma e trasparenza,e come  tutte le “luci sculture”di de Dormael è incentrata sul sottile gioco di luci e ombre.

I riflessi, i luccichii, i modelli e le vibrazioni che creano danzano sulle pareti. Le creazioni di Éric de Dormael producono immagini, lasciano impressioni e provocano sensazioni.

Sul lato della finestra, a destra, RESPIRO WALL di Philippe Nigro:  con la sua forma a libro aperta e rivolta verso il basso, la lampada a sospensione Respiro ti invita a condividere e rilassarti in un’atmosfera morbida e accogliente. L’ulluminazione proviene da un circuito LED integrato che diffonde una luce calda e contenuta.

Design Week Milano

MILANO DESIGN WEEK

Nuove prospettive, tra materiali eco-sostenibili e modularità

In occasione della Milano Design Week, Casa delle Lampadine ha osservato le novità dei marchi di design legati all’illuminotecnica. Protagonisti indiscussi i materiali eco-sostenibili e le lampade modulabili.

Almendra di Patricia Urquiola per Flos

LA NATURA ED I MATERIALI

Tra le nuove proposte, la nuovissima Almendra di Patricia Urquiola per Flos presentata nell’esclusivo spazio Orobia 15, è pensata per il futuro e l’innovazione del design. Almendra è anche dedicata alla salvaguardia della natura: la lampada prende infatti ispirazione dalle forme naturali di un ramo con tre petali, designando una semplicità apparente che sfocia in una grande ricerca tecnologica. I materiali utilizzati per la sua creazione sono scelti per avere il minor impatto ecologico possibile. Il modulo principale è infatti creato con un policarbonato derivato dall’olio di pino. La lampada è inoltre composta da materiali disassemblabili per ridurre gli sprechi durante le riparazioni e sia il fusto sia l’apparecchio illuminante sono in alluminio riciclabile.

Anche il Ball Chandelier di Tom Dixon, presente all’interno di Palazzo Serbelloni ed ispirato ai modelli di movimenti dei pianeti presenti nei musei di scienza, rappresenta la volontà di produrre una versione sostenibile del “Minimalismo Espressivo” caratteristico del designer: “Il riciclo è una questione complessa, specialmente quando si tratta un materiale trasparente e modulabile. Durante la produzione si fabbricano delle sfere dalla forma imprecisa che vengono riciclate e riutilizzate per crearne di nuove”. Le sfere sono infatti prodotte al 100% in policarbonato riciclato. Le caratteristiche di resistenza e affidabilità del policarbonato e l’utilità di questo materiale sorprendono per la sua durabilità, fondamentale per l’avvenire nel mondo del design.

Le lampade Stone Pendant e Stone Wall, presenti al The Manzoni, si presentano in una nuovissima versione in marmo di Carrara che va a sostituire il marmo originario della Cina precedentemente utilizzato e si presenta con un anello integrato LED ideato da Tom Dixon per promuoverne la durabilità.

L’interesse del designer verso il marmo è percepibile anche nella collezione Pebble: i piani da tavolo sono creati con ciottoli di marmo naturale estratto in Cina, risultato da un mix di nuance diverse – dal verde al rosa – che si sviluppano grazie all’estrusione di lava sedimentata il cui colore si intensifica col passare del tempo.

Per le luci, se per la nuova Almendra di Urquiola per Flos l’elemento fondamentale è la modularità dell’oggetto che si adatta a diversi ambienti e stili di vita, Davide Groppi se ne fa portavoce. “La luce è libera” e si compone nello spazio attraverso infinite libertà: da qui Endless, striscia adesiva mirata a portare “differenza di potenziale” dove si desidera, permettendo ad ogni parete e soffitto di diventare circuito elettronico dove posizionare la luce. Anche la Reflex, lampada da parete e soffitto – pensata per essere alimentata con o senza il sistema Endless – si mimetizza e amplifica lo spazio, per regalare prospettive inedite in funzione della parete su cui è applicata.

Groppi sviluppa anche il prototipo FM – simile ad una radio e pensata per scrivania o comodino, l’asta modulabile favorisce una luce conica ed avvolgente. Il progetto include un tasto push per la dimmerazione.

LA MODULARITÀ

Protagonista del concetto di modularità per questa edizione della Design Week, il progetto Modular Imagination del compianto Virgil Abloh con Cassina: dei blocchi in legno imbottiti di bio-poliuretano utilizzabili singolarmente o assemblabili per ottenere dei mobili di complemento design.

Modular Imagination di Cassina e Virgil Abloh

Ultimo, ma non per importanza, il sorprendente progetto a edizione limitata dell’iconico Arco K dei fratelli Castiglioni per Flos: 2022 pezzi per una delle lampade da terra con arco modulabile più famose al mondo, in una versione esclusiva con base in vetro.

Nuovo Spazio DCW

UN NUOVO CAPITOLO PER CASA DELLE LAMPADINE

Da questo mese, Casa delle lampadine si rinnova con un nuovo spazio situato all’indirizzo storico di via Gioberti 38: non un’estensione dello showroom ma un luogo dedicato alle opportunità per le piccole, medie e grandi aziende legate al design. Lo spazio sostituisce lo storico banco per l’acquisto di lampadine – servizio spostato di fronte, in via Legnano 9 – e sarà a disposizione di studi di architettura, di designer e di artisti che desiderano creare una realtà indipendente per la durata di quattro mesi, per un totale di tre esposizioni diverse durante l’arco dell’anno.

La prima azienda che aderisce a questo nuovo capitolo di Casa delle lampadine è l’azienda francese DCW éditions, con un’area dedicata aperta a partire dal 20 maggio.

Su DCW éditions

Fondata da Philippe Cazer e Frédéric Winkler nel 2008, DCW éditions è un marchio francese di illuminazione dedicato ad oggetti le cui radici sono nel passato, ma il cui uso è nel presente e la cui visione è rivolta al futuro. Questi oggetti hanno tre cose in comune: sono ben concepiti, ben progettati e ben fatti. “L’oggetto è un compagno di vita ed è concepito per durare e fare da testimone tra le generazioni. La nostalgia non è il fil rouge di DCW éditions. Ciò che importa è creare oggetti veri, che siano in grado di superare la prova del tempo. Le diverse collezioni – Lampe Gras, Mantis, In The Tube, The ISP Lamp, Here Comes the Sun, Les Acrobates de Gras, the MbE Mirrors – sono in permanente dialogo tra di loro, e fanno da testamento all’obiettivo di DCW éditions: la produzione di oggetti senza tempo, che non cedono mai alle mode”.

All’inizio dell’avventura, DCW éditions recupera il lavoro del designer Bernard-Albin Gras, ideatore della celebre Lampe GRAS. Le Corbusier ne fu sedotto, diventando ben presto uno dei suoi più entusiasti sostenitori. Un altro designer la cui visione si rivelerà senza tempo è Bernard Schottlander con la serie di lampade MANTIS: DCW éditions ne cura la riedizione nel 2013.

philippe-cazer-et-frederic-winkler-portrait-dcw-lampe-gras

DCW éditions collabora anche con la nuova generazione di designer contemporanei come Simon Schmitz, Vantot studio, Ilia Sergeevich Potemine, Giulia Liverani, Philippe Nigro, Grégoire de Lafforest, Jean-Louis Frechin e BrichetZiegler.

Maison & Objet 2022

Henri Bursztyn - x - Kandella

Maison & Objet 2022 

Maison & Objet 2022 

Maison & Objet 2022: ripartenze e prospettive

Ripartenze e prospettive

L’ultima edizione di Maison&Objet, la fiera parigina dedicata al design internazionale, l’home decor e il lifestyle, è un appuntamento immancabile per riflettere sulle prospettive future per il design, scovare talenti e trovare un dialogo tra arte, cultura, decorazione e tendenze.

La sua capacità unica di generare connessioni e accelerare il business ed il suo talento nell’evidenziare le nuove tendenze vedono protagonista di questa edizione una nuova visione del lusso declinato in due espressioni creative, definite Uber lux e Lux populis dal team Maison & Objet.

Tables Mira by Maison Dada

Questi due stili, tendenti al desiderio di immaginazione sfrenata, vedono l’Uber lux impegnato in un connubio tra l’artigianalità e le nuove tecnologie: esempi come la libreria Dujiangyan Zhongshuge a Chengdu, firmata da X+Living, ma anche il successo di designer che propongono edizioni limitate tra il design e l’opera d’arte (vedi Chromatica 265 di Flos), sono esempi pratici di questa nuova fase visionaria del design. I materiali seguono questo trend, con fili di seta, rame e led nei tessuti. I divani si stanno trasformando da semplici sedute in oggetti iper-connessi. Una nuova forma di design che ha un piede radicato nel passato e l’altro pronto a saltare nel futuro.

Tables Mira by Maison Dada

Tables Mira by Maison Dada

Questi due stili, tendenti al desiderio di immaginazione sfrenata, vedono l’Uber lux impegnato in un connubio tra l’artigianalità e le nuove tecnologie: esempi come la libreria Dujiangyan Zhongshuge a Chengdu, firmata da X+Living, ma anche il successo di designer che propongono edizioni limitate tra il design e l’opera d’arte (vedi Chromatica 265 di Flos), sono esempi pratici di questa nuova fase visionaria del design. I materiali seguono questo trend, con fili di seta, rame e led nei tessuti. I divani si stanno trasformando da semplici sedute in oggetti iper-connessi. Una nuova forma di design che ha un piede radicato nel passato e l’altro pronto a saltare nel futuro.

Henri Bursztyn - x - Kandella

Henri Bursztyn x Kandella – ©Romain Jouault

La contrapposizione è il Lux populis, dove si esplorano nuovi vivaci percorsi traendo ispirazione dalla street culture, guidati da una generazione digitale, dove la cultura pop e i valori di inclusività rappresentano i pilastri portanti di un’epoca ricca di contaminazioni e di “collab” . È un trend che a tratti presenta caratteristiche nostalgiche e retro: basti pensare a Tag Heuer e alla collaborazione con Super Mario, o ancora a Leblon Delienne X Mickey Mouse. I protagonisti del lux populis si accorpano in una generazione del consumo e della creatività iper-lucida e veloce.

Mickey Sparkling by Thomas Dariel X Leblon Dalienne Courtresy of Leblon Dalienne

Mickey-Sparkling-by-Thomas-Dariel-X-Leblon-Dalienne-Courtresy-of-Leblon-Dalienne

Mickey Sparkling by Thomas Dariel X Leblon Dalienne Courtresy of Leblon Dalienne

La contrapposizione è il Lux populis, dove si esplorano nuovi vivaci percorsi traendo ispirazione dalla street culture, guidati da una generazione digitale, dove la cultura pop e i valori di inclusività rappresentano i pilastri portanti di un’epoca ricca di contaminazioni e di “collab” . È un trend che a tratti presenta caratteristiche nostalgiche e retro: basti pensare a Tag Heuer e alla collaborazione con Super Mario, o ancora a Leblon Delienne X Mickey Mouse. I protagonisti del lux populis si accorpano in una generazione del consumo e della creatività iper-lucida e veloce.

Secondo l’architetto Elizabeth Leriche, la ricerca post-pandemica in ambito domestico vede protagonisti il comfort e la flessibilità degli spazi e, dunque, l’inventiva e la creatività: “L’idea – dice Leriche – è quella di entrare sempre più in contatto con la natura e con l’essenza degli spazi per dare una nuova vita alle nostre case. Vengono enfatizzati infatti il rustico con l’utilizzo di fibre naturali e bambù, il vintage – soprattutto tra i millennials, profondamente legati alle possibilità dello shopping online. Un’ode alle forme della natura ed un’abbondanza di curve, si preferiscono materiali naturali di cui è possibile rintracciare le origini e che puntano all’autenticità e all’essenzialità”.

Quest’ultima edizione di Maison & Objet ha permesso di avere una visione più lucida e chiara sul complice dualismo nel mondo del design: da un lato, forme sperimentali senza limiti ed iper-connesse. Dall’altro, il comfort e la semplicità di materiali ed oggetti riconducibili a un’epoca e ad un contesto ben preciso.

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Flos Chromatica 265

CDL-Flos-chromatica265

Flos Chromatica 265 

Flos
Chromatica 265
 

La semplicità è complessità risolta

La semplicità è complessità risolta

L’ecletticità e l’intuizione dell’architetto Paolo Rizzatto, ideatore dell’iconica lampada Flos Chromatica 265, lo rendono un punto di riferimento nel mondo del light design. Grazie alla re-edition di questo modello storico  – prima immaginato solo in bianco e nero – ci offre le basi per una riflessione che va oltre la mera funzionalità.

CDL-Flos-chromatica265

Chromatica 265 – Flos

Per il progetto Flos Chromatica 265, Rizzatto ha messo su carta varie istanze: storiche, tipologiche, funzionali, utopiche e tecniche, lavorando a fondo su queste basi per dar vita alla progetto Chromatica 265, oggetto iconico e dal design semplice ed intuitivo in cui estetica e funzionalità s’incontrano. Il designer desidera dunque rendere omaggio alla pittura ed ai suoi colori primari: il giallo, il rosso ed il blu sono il punto di partenza per creare altre tonalità, prospettando un’apertura verso nuove possibilità, con una naturale progressione del concetto stesso.

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Chromatica 265 – Flos

Rizzatto lavora sul concetto di composizione, sottolineando l’importanza di partire da una materia che è in armonia con il suo periodo storico e di lì reinventarsi realizzando qualcosa di nuovo conforme con la natura e l’anima del nostro tempo, avendo però la consapevolezza che le basi del futuro sono ben radicate nel passato. La Flos Chromatica 265 è nota per la sua versatilità, dal design tanto semplice ed intuitivo quanto tecnico e preciso. Si tratta di una lampada da parete a LED composta da un riflettore e da un braccio in acciaio orientabile verso qualsiasi direzione e fissata alla parete in posizione asimmetrica.

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Chromatica 265 – Flos

Rizzatto lavora sul concetto di composizione, sottolineando l’importanza di partire da una materia che è in armonia con il suo periodo storico e di lì reinventarsi realizzando qualcosa di nuovo conforme con la natura e l’anima del nostro tempo, avendo però la consapevolezza che le basi del futuro sono ben radicate nel passato. La Flos Chromatica 265 è nota per la sua versatilità, dal design tanto semplice ed intuitivo quanto tecnico e preciso. Si tratta di una lampada da parete a LED composta da un riflettore e da un braccio in acciaio orientabile verso qualsiasi direzione e fissata alla parete in posizione asimmetrica.

CDL-Flos-chromatica265
CDL-Flos-chromatica265

Viene concepita per rispondere a bisogni reali del nostro tempo, quali la praticità dell’oggetto e il recupero degli spazi. Rappresenta un articolo di design usufruibile dalla sala da pranzo alla scrivania, per chiunque desiderasse non occupare la propria superficie con una lampada voluminosa. Grazie alla sua luce diretta, permette di apprezzare l’insieme dei dettagli, offrendo allo stesso tempo un’immagine di equilibrata compostezza all’interno di un ambiente architettonico.

Secondo Rizzatto, l’intervento nel contemporaneo è una conseguenza logica dell’esperienza storica. L’emblematica lampada Flos Chromatica 265 rappresenta la traduzione pratica di un’idea di design in cui la complessità diventa semplice, originale e funzionale.

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La Bellotta

LA BELLOTTA

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CATEGORIA: ABITAZIONE

Grazie alla collaborazione degli architetti ed esperti di illuminotecnica di Casa delle lampadine con l’Architetto Elda Zengiaro, il progetto La Bellotta ha preso forma, diventando una delle personalizzazioni di ambienti domestici di successo dell’anno scorso.

L’obiettivo di partenza era quello di unire le caratteristiche tipiche degli antichi cascinali di campagna all’open space del loft, ottenendo uno grande spazio funzionale costituito da sottozone dedicate e correlate tra loro. Gli spazi domestici che si compenetrano, necessitano un’illuminazione flessibile, in grado di illuminare la zona in uso ma al contempo di essere coerenti con quelle attigue.

Nell’ambiente del soggiorno unito alla zona studio, la versione dimmerabile dell’Infinito di Davide Groppi fornisce una luce diffusa e discreta che, unita alle Masai e alle Sol 2 sempre di Groppi, conferisce un’intima profondità all’ambiente. L’atmosfera viene controbilanciata dalla luce raccolta dell’Arco di Flos, indispensabile per permettere flessibilità per spostamenti futuri senza tuttavia perdere la possibilità di luce diretta sul luogo di lavoro.

In cucina e sala da pranzo, lo studio si è focalizzato sulla praticità delle preparazioni unita al piacere del momento di raccoglimento intorno al tavolo: la Luceplan Compendium a Sospensione fornisce infatti una luce diretta sul tavolo da cucina in ottone. Sul tavolo rosso fiammante della sala da pranzo, spiccano dolcemente 3 AIM di FLOS.

Anche nella camera padronale, l’illuminazione diffusa e piacevole ha incontrato la sfida di doversi interfacciare con una camera con soffitti alti quasi 7 metri. Le due SAMPEI 440 di Groppi hanno permesso di conferire una luce che sembra arrivare dal cielo. Le due luci a parete Costanza di Luceplan sono invece state poste in basso, all’altezza della testiera del letto.

Nel bagno principale, le IC S1 di Flos sono riproposte in compagnia delle applique Talo di Artemide. Le eleganti MISS di Groppi creano una zona relax, ideale per un bagno rilassante.

Lo scalone a quattro rampe col setto in cemento come ringhiera, unito alle piastrelle somiglianti ad un vecchio battuto in cemento, la colonna in ghisa, il muro tra zona pranzo e cucina che sembra vecchio e scrostato, uniti alla scelta dei mobili e alle luci di design, rendono La Bellotta uno spazio unico, contemporaneo ed accogliente.

CREDITI

Progetto Arch. Elda Zengiaro
Foto di Fabio Oggero

Tom Dixon

Tom Dixon 

Tom
Dixon
 

Comunicare e progettare

Comunicare e progettare

La creatività poliedrica di Tom Dixon lo vede da più di un decennio uno dei designer più completi nel campo dell’illuminazione, dell’arredamento e dell’accessoristica. Dagli inizi come saldatore d’acciaio di recupero per la trasformazione in pezzi d’arredo radicali, Tom Dixon si è continuamente reinventato, lavorando con Cappellini e come direttore creativo di Habitat, fino a creare il proprio brand, unendo i punti di una carriera instancabile e riconosciuta a livello globale, tra product design e industria.

La diversità dei prodotti Casa delle lampadine e la molteplicità artistica di Tom Dixon s’incontrano nello showroom al piano terra di via Gioberti 38, in uno spazio narrativo dedicato alla materialità lavorata e allo studio architettonico.

Showroom Casa delle Lampadine, Torino

È proprio qui che Casa delle Lampadine non offre un prodotto, bensì l’esperienza Tom Dixon nella sua globalità, dove lo studio e la ricerca diventano innovazione e materia.

Melt Sospensione – Tom Dixon

Come la collezione di lampade Melt; luminose sfere distorte e moderne, dalla forma imperfetta, simile ad un ghiacciaio che si sta sciogliendo e alla fusione del vetro soffiato. Con la sua luce attraente, diffusa e ipnotizzante quando è accesa, contrapposta ad un effetto a specchio quando è spenta.

Melt Sospensione – Tom Dixon

Come la collezione di lampade Melt; luminose sfere distorte e moderne, dalla forma imperfetta, simile ad un ghiacciaio che si sta sciogliendo e alla fusione del vetro soffiato. Con la sua luce attraente, diffusa e ipnotizzante quando è accesa, contrapposta ad un effetto a specchio quando è spenta.

Showroom Casa delle Lampadine, Torino

Bell – Tom Dixon

A completare l’ambiente Tom Dixon, Flash: il tavolo dalla superficie metallica e riflettente, oggetto immancabile nella collezione Tom Dixon insieme a Fat, sedia semplice, elegante e modulabile. Progettata per abbracciare il corpo, Fat è realizzata in schiuma modellata, rifinita a mano ed imbottita da artigiani esperti.

Flash – Tom Dixon

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