fbpx
Enzo Catellani

Con il primo catalogo della sua azienda, Enzo Catellani ha subito voluto porsi in modo ironico, spesso autoreferenziale, verso il mondo del design. All’interno infatti si trova una finta biografia in cui si parla dei due fondatori della società: Carlo Catellani (suo padre in realtà) e l’architetto Logan Smith (il suo cavallo da corsa).

La Catellani & Smith esordisce così sul mercato nel 1989.

Le prime lampade prodotte sono “Turciù” e “Albero della Luce”, contenute nel catalogo “Oggetti senza Tempo”: opere di design che valorizzano l’interazione soggetto-oggetto.

Altre collezioni come “Luci d’Oro” con la sua profonda riflessione sul colore della luce, “Stchu-Moon” in cui avviene la separazione tra la fonte luminosa e l’oggetto illuminante, “Lucenera” in cui la fonte illuminante scompare a favore del soggetto illuminato, confermano il grande talento di Catellani.

Il successo dell’azienda bergamasca cresce ancora di più con i prototipi di “Out Collection” come “Fil de Fer” e le lampade appartenenti a “PostKrisi”, la collezione che gioca con le luci e i colori.

Installazioni applaudite in giro per il mondo, prestigiosi riconoscimenti a lampade come Sorry Giotto e importanti collaborazioni non fanno che aumentare la fama internazionale di Enzo Catellani che non ha nessuna intenzione di adagiarsi sugli allori.

Tante altre “opere d’arte” sono pronte a conquistare il mondo dell’illuminazione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this