Ispirazione orientale per le collezioni di euroluce 2017
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Euroluce 2017: lampade dall’Oriente

Casa delle Lampadine - giovedì, 6 aprile, 2017

Se c’è una cosa che Euroluce 2017 ci ha insegnato in fatto di illuminazione, è che anche in questo campo l’Oriente non smette di esercitare il suo fascino.
Nell’iniziativa dedicata alla luce che si tiene come in ogni anno nell’ambito del Salone del Mobile di Milano, infatti, sono molte le collezioni di apparecchi illuminanti che guardano al Giappone.
Eccovene qualche esempio.

Kanji di FontanaArte

Nata dalla matita del designer Denis Guidone, Kanji è una famiglia di apparecchi illuminanti che riveste di un tocco contemporaneo le tradizionali lanterne portatili orientali. Kanji è disponibile sia da tavolo, sia da sospensione e nasce in 2 configurazioni che ricordano le porcellane cinesi del periodo della dinastia Ming. A conferirle una certa eleganza è il diffusore realizzato in vetro soffiato a bocca e in 2 tonalità (bianco acidato e fumè traslucido), impreziosito anche da una decorazione plissettata in superficie.
All’interno della struttura troviamo un anello di LED che irradia la sua luce mentre la lampada poggia su una base in metallo verniciata di nero.
Il nome di questa serie di lampade fa riferimento ai caratteri di origine cinese impiegati nella scrittura giapponese in unione con i sillabari hiragana e katakana.

Hanami di Slamp

Disegnata da Adriano Rachele, questa collezione di apparecchi illuminante porta il nome della tradizionale cerimonia giapponese che si basa sul godere della vista dei ciliegi in fiore. Dal rigoglioso e al contempo leggerissimo lampadario a sospensione in ben 2 misure, fino alla versione ceiling che dà una nuova interpretazione del concetto di plafoniera, Hanami riesce a offrire versatilità e ricercatezza, forte della sua corona di fiori plissettati a mano in Lentiflex, un materiale che, se illuminato, è in grado di dar vita ai riflessi del diamante.
Hanami poggia poi su una struttura portante in acciaio verniciato e policarbonato, che nasconde le fonti luminose rigorosamente a LED.

Macao di Tooy

Si deve al designer Corrado Dotti questa collezione di apparecchi illuminanti che reinterpretano le tradizionali lanterne giapponesi. Il gusto minimale ed elegante si declina in 4 versioni che si armonizzano con gli ambienti più disparati.
Macao si regge su una struttura in metallo verniciata a polveri epossidiche, sulla quale poggiano dei paralumi in tessuto a rete bianca, all’insegna dell’essenzialità.

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