Illuminazione Ristorante: Come Illuminare e Quali Lampade Usare
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Illuminare il ristorante con vetro e specchi

Casa delle Lampadine - venerdì, 30 marzo, 2018

Quali le nuove tendenze in materia di illuminazione ristorante? I nuovi trend si affidano a materiali classici come il vetro, meglio se lavorato artigianalmente che rende la luce calda e soffusa e lo specchio, per riflettere all’infinito.

L’illuminazione della sala ristorante può essere quindi romantica, oppure moderna ma non può trascurare le moderne tecnologie.

Lampadari per ristoranti: torna il vetro

Per l’illuminazione dei ristoranti tornano in voga vetro e specchi. Tante le ristrutturazioni eccellenti in tutto il mondo che si sono affidate a questi materiali. Senza dimenticare la domotica.

All’illuminazione tecnologica di Davide Groppi si è affidato ad esempio dell’architetto Fabrizio Foti che ha restaurato il Duomo di Ciccio Sultano a Ragusa Ibla. Colori diversi per ogni sala e illuminazione raffinatamente discreta, questo l’esempio del ristorante di via Capitano Bocchieri.

Un valido esempio di lampadario a sospensione in vetro potrebbe essere quello offerto dal modello di Luceplan.

Illuminazione ristoranti: il restauro del Quadri a Venezia

Per avere un’idea delle nuove tendenze in materia di illuminazione ristoranti, l’esempio più elegante è rappresentato sicuramente dal restauro dello storico locale di Venezia a Piazza San Marco.

Qui Philippe Starck, in collaborazione con l’architetto Marino Folin ha pensato per lo storico gran caffè una trasformazione in linea con l’atmosfera romantica della città. Per questo non ha rinunciato all’illuminazione classica dei lampadari in vetro creati dai maestri artigiani veneti.

All’interno del Ristorante Quadri, Starck ha infatti lasciato il grande lampadario in vetro Murano degli anni ‘30, che per l’occasione è stato completamente ristrutturato.

Per l’illuminazione della sala ristorante però, proprio per avere una riuscita migliore, accanto allo storico lampadario ne è stato messo uno delle stesse dimensioni ma con aggiunta di dettagli di vetro e gocce. Sia per il restauro che per la realizzazione del nuovo lampadario, Philippe Starck si è avvalso dell’opera dei grandi vetrai della tradizione veneziana.

Come illuminare un ristorante

Se ci si interroga su quale sia la maniera migliore di illuminare un ristorante, sicuramente un esempio valido può essere rappresentato dal ristorante Kanpai di Milano.

Qui la sala del bar si presenta con un mix di elementi naturali e tecnologici: il metallo si fonde al legno di bambù mentre al centro della sala troneggia un lampadario realizzato con uno scolabottiglie francese d’epoca.

La particolarità di questo lampadario però è data dall’inserimento al suo interno di magnum di sakè che diventano diffusori di luce che a sua volta viene filtrata dagli ideogrammi e dai vetri dei contenitori stessi.

Lampade per ristoranti

Se volete rendere la luce del  vostro ristorante rilassante e direzionale, un valido esempio è rappresentato dalle lampade per ristoranti Tetatet di Davide Groppi utilizzate per il restauro del Luogo Divino a Torino.

Le lampade Tetatet portano la luce solo dove serve, sul tavolo, lasciando il resto del ristorante in una luce soffusa ed accogliente.

 

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