Nuova illuminazione per il Piccolo Teatro Strehler di Milano
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La luce come macchina dei sogni

Casa delle Lampadine - giovedì, 23 novembre, 2017

Il Piccolo Teatro Strehler di Milano questa sera si colorerà di una nuova luce.

Questa sera verrà infatti inaugurata la nuova illuminazione esterna del teatro su un progetto donato dallo Studio Castagna Ravelli. Le nuove luci verranno accese in occasione del debutto del Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov con la regia di Lev Dodin.

Obiettivo principale della nuova illuminazione, diminuire del 60% i consumi e fornire una luce calda per far risaltare il colore dei mattoni.

La storia del Piccolo Teatro

Il teatro è stato fondato il 14 maggio del 1947 da Giorgio Strehler, Paolo Grassi e Nina Vinchi con l’idea di dare vita ad una istituzione sostenuta da Stato ed Enti locali per fornire un pubblico servizio necessario al bene dei cittadini.

Oggi il Piccolo gestisce tre sale: il Piccolo Teatro Grassi, il Teatro Studio gestito come spazio sperimentale e dove è ospitata anche la Scuola di Teatro e il Piccolo Teatro Strehler, la sede principale inaugurata a gennaio del 1998.

La prima del 23 novembre

Oggi la nuova illuminazione sarà tutta dedicata alla messa in scena curata dal regista russo Lev Dodin e del Maly Drama Teatr di San Pietroburgo de Il Giardino dei ciliegi, l’opera più tragica che Anton Cechov abbia scritto, come ha dichiarato lo stesso Dodin.

Il nuovo progetto di illuminazione

L’illuminazione come opera pubblica. E’ questo il concetto alla base del progetto di luce per il Piccolo Teatro di Milano. La luce come “macchina dei sogni e dello spettacolo”, capace di comunicare e di trasmettere.

La nuova illuminazione si accenderà questa sera alle 18.30, prima del debutto della famosa opera di Cechov e si adatterà alla concezione del fabbricato.

Il Piccolo Teatro infatti è stato concepito come una fabbrica, per questo la nuova illuminazione giocherà sul contrasto tra luce calda, destinata agli edifici, a quella fredda più adatta alle coperture di colore verde rame.

In questo modo la luce metterà in evidenza i volumi geometrici e razionali, anche un po’ austeri dell’intero complesso architettonico caratterizzato da mattoni rosso argilla, fornendo però una visione d’insieme con un effetto metafisico.

Il punto di forza della nuova illuminazione è che ridurrà al massimo i consumi garantendo al tempo stesso un effetto scenografico di linee di luce e profondità.

il progetto prevede 70 mini linee di luce LED per coprire tutto il perimetro dello stabile, 10 proiettori per il primo tetto e 6 per le facciate laterali, in più ci saranno barre luminose agganciate dall’interno della struttura e 64 microproiettori con vetri mille righe che sfrutteranno ottiche ellittiche.

L’impianto permetterà di utilizzare tutta la luce senza disperderla con tonalità a contrasto tra luce calda per l’illuminazione dei mattoni a 3.000 K e luce fredda a 4.200 K per la copertura.

Tutto l’impianto non avrà bisogno di particolare manutenzione perché potrà garantire lo stesso livello di potenza per 50.000 ore.

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