Lampadine e Lampade a Incandescenza - Ancora Disponibili!
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Lampadine Incandescenza

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Le lampadine ad incandescenza rappresentano ancora una soluzione molto diffusa, soprattutto per l’illuminazione domestica.

Le lampadine a incandescenza dominano questo mercato grazie al loro basso costo (che non pregiudica l’ ottima resa cromatica) e alla loro facilità di installazione.

La lampade a incandescenza producono luce mediante il riscaldamento (fino 2700 K) di filamenti di tungsteno attraversati da energia elettrica.

Il filamento è riscaldato grazie all’ effetto joule in virtù del quale si ha un aumento della resistenza elettrica e, conseguentemente, una diminuzione della corrente che transita sul tungsteno.

In questo modo si crea un equilibrio dinamico.

In una situazione così configuratasi, al passaggio della corrente, la resistenza elettrica opposta dal filamento di tungsteno raggiunge un valore stazionario e bilancia la potenza dissipata per effetto Joule.

Se nelle prime lampadine incandescenza all’interno dei bulbi veniva praticato il vuoto, in quelle attualmente in commercio sono contenuti Argon o Kripton.

Si tratta di gas inerti a bassa pressione, necessari per evitare i rischi di implosione, ridurre l’annerimento del bulbo stesso e far durare più a lungo i filamenti.

Il Kripton tuttavia garantisce una resa superiore del 10% a parità di potenza.

Mentre la lampada a incandescenza è accesa, il tungsteno sublima e il filamento si assottiglia sempre di più, arrivando a spezzarsi dopo circa 1000 ore di funzionamento.

L’energia elettrica inoltre è convertita in luce (mentre si produce anche calore) in una misura pari al 10%.

Il 90% del consumo elettrico, quindi, si disperde come calore.