Solar Decathlon 2018: l'Italia alle Olimpiadi della Sostenibilità
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Solar Decathlon 2018: energia solare e architettura sostenibile

Casa delle Lampadine - giovedì, 6 luglio, 2017

Il Solar Decathlon è un concorso internazionale di architettura, progettazione e ingegneria che ogni 2 anni vede fronteggiarsi le Università di tutto il mondo per lo sviluppo di innovazioni che si concentrino sui campi dell’architettura sostenibile e delle energie rinnovabili.

Sin dalla loro prima edizione svoltasi nel 2002, quelle che sono state da subito ribattezzate come le “Olimpiadi della sostenibilità” hanno visto la partecipazione di più di 140 atenei, dall’Europa alla Cina, fino agli Stati Uniti, passando per il Medio Oriente.

In cosa consiste la competizione

Ai partecipanti si richiede di dar vita, in un contesto ovviamente accademico, a un progetto che nell’arco di 2 anni si trasformi in un’abitazione. Quest’ultima dovrà avere il sole come sola fonte d’energia. Tutto questo, però, non basta: nell’ambito del Solar Decathlon, infatti, si testano anche l’efficienza e la qualità ambientale dell’edificio nell’arco di un mese, all’interno di un sito che è deputato esclusivamente a questo tipo di verifica.
I progetti che prendono parte alla commissione, inoltre, sono totalmente autofinanziati e sono proprio i vari team che devono quindi occuparsi di procurarsi le risorse necessarie, cercando il più possibile di coinvolgere sostenitori e sponsor di sorta.

Dopo la loro realizzazione, i diversi prototipi delle Solar house vengono aperti al pubblico e sottoposti al giudizio di una giuria internazionale che li sottoporrà a 10 prove, vale a dire: architettura, sistema costruttivo, gestione energetica, efficienza energetica, comfort interno, funzionalità delle apparecchiature, mobilità elettrica, sostenibilità ambientale, comunicazione e innovazione tecnologica.

Il progetto italiano

All’edizione del Solar Decathlon del prossimo anno parteciprà anche il nostro paese, rappresentato da un team dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza.
I ragazzi hanno già rivelato che il loro progetto si focalizza su 4 punti cardine:

  • Smart Design
    La forma , l’orientamento, le aperture e gli spazi esterni della casa saranno congegnati in maniera tale da incentivare il guadagno solare, l’illuminazione e la ventilazione naturali, per ridurre al minimo i consumi energetici;
  • Smart Envelope
    Mediante l’impiego di materiali innovativi e stampanti 3D Printing, l’abitazione sarà rivestita con accortezze che garantiscano non solo il massimo comfort termico in ogni stagione, ma anche la massima protezione acustica;
  • Smart Systems
    La casa sarà dotata di impianti ad altissima efficienza, ovviamente alimentati da fonti energetiche rinnovabili e connessi con la rete esterna e tra loro, così da scambiare dati e ottimizzare i consumi;
  • Smart People
    Da ultimo, la casa progettata dagli studenti de La Sapienza presenterà anche dei sistemi domotici.

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