CASA DELLE LAMPADINE - DCW éditions

Nel rinnovato spazio di Casa delle Lampadine inagurato lo scorso maggio sono esposte le più iconiche lampade della francese DCWéditions in collaborazione con designer da tutto il mondo.

Al centro della stanza, appese al soffitto, si possono ammirare luci che sembrano bolle di sapone: è questa l’immagine che Yuji Okitsu ha in mente per creare FOCUS. A ispirare i progetti del designer giapponese è soprattutto il rapporto tra luce, ombra e spazi vuoti.

E se i pianeti non fossero altro che delle bolle di sapone, mai scoppiate durante il loro viaggio ? A forza di osservarli con il suo telescopio, Yuji li ha domati, per farli galleggiare in un’atmosfera leggera.

Subito dopo, sulla sinistra, MONO del duo danese Vantot.  Per Sam ed Esther l’obiettivo è trovare nuove applicazioni per le innovazioni che nascono: è proprio questo che permette l’esistenza di un’evoluzione.

Trovati appesi ad un rampicante, Mono e il suo “Magicstick” sono caduti dal cielo e funzionano ancora! Per far ridere la luna, l’astronauta gioca con l’intensità della luce di Mono. Il magicstick è un dimmer ON/OFF. Mono è stato creato dallo studio “Vantot”, inventore di VVV. (Esther e Sam così sorridenti e delicati sono angeli caduti in Olanda)

In basso, la LAMPE FRECHIN di Jean-Louis Frechin.

Il poeta francese Alphonse de Lamartine in una sua poesia si domandò: “ oggetti inanimati, avete dunque un’anima e la forza di amare?”. Frenchin si ispira a Lamartine per dire che amare un oggetto è possibile se questo perdura con noi nel tempo.

Per la LAMPE FRECHIN la ricerca si focalizza sul creare qualcosa di magico, misterioso, e imperscrutabile con l’obiettivo di cambiare la nostra percezione della luce, un elemento senza spessore e immateriale.

Giocando con i contrasti tra materialità, immaterialità, presenza, assenza, e rivelazione della luce, la lampada Frechin propone un’esperienza sensibile dell’ottica tra scienza e magia. Confrontando dei materiali intemporali (marmo, vetro, alluminio), e un approccio poetico della tecnologia, illumina tanto quanto irradia gli spazi.

In fondo alla stanza, ARMEN di Grégoire de Lafforest, designer di interni della boutique di Hermès a Parigi.

Ispirato da forme geometriche e oggetti matematici, Armen è un gioco di intrecci e di equilibri tra due forme semplici: il cono e la sfera. Come l’omonimo faro, la luce è guidata dai tre coni. Calda o fredda, debole o intensa, la luce può essere regolata secondo i vostri desideri.

Accanto alla parete, in basso, YASUKE dello studio  BichetZiegler fondato da Caroline Ziegler e Pierre Brichet  con l’intento di creare oggetti audaci, che risaltino per le loro forme e qualità tecniche.

La lampada Yasuke ti accompagna in un viaggio dai toni soffusi, caldi alla luce intensa del sole del sud. Qualche parte tra un elemento di architettura futuristica, una crinolina del 21esimo secolo e una navicella spaziale… Ognuno puo’ creare il proprio ambiente luminoso usando due dimmer : Uno per controllare la temperatura di colore della lampadina, l’altro la sua luminosità.

Sulla parete a sinistra parte della collezione ATMOSPHERICS

La luce delle « Atmospherics » ci invita a vedere senza vedere.
Le atmosfere elettriche lasciano posto alla calma.
La luce dolce e rassicurante unisce le persone.
La timidezza si inebria, la luce…
A vivere senza moderazione.
Dietro queste atmosfere delicate, si nascondono i maghi Simon Schmitz, Julie Fuillet ecc…

DELUMINA WALL di Giulia Liverani:  è una lampada a parete composta da due dischi in vetro che, attraverso un giocoso e sorprendente meccanismo, lascia trasparire una luce soffusa.

ROSALIE di Julie Fuillet: è lussuosa ed elegante, realizzata in alluminio assieme a una splendida finitura dorata. Questa lampada da parete ha una forma scultorea, caratterizzata da linee avvolgenti e curve che creano un’estetica semplice ma raffinata. La fonte di luce si riflette sul retro e attraverso la parte superiore e inferiore per creare un ambiente caldo e allo stesso tempo proiettare ombre, combinando notte e giorno.

Il design della lampada PAN di Simon Schmitz pone l’accento sul  modo in cui la luce viene emessa. Come un pavone che mostra le proprie piume, il fascio di luce può essere aumentato, oscurato e ruotato di 360 gradi. Per mezzo di un semplice meccanismo, il design incoraggia l’utente a interagire con esso e a guidare la luce dove necessario.

Il movimento meccanico è un elemento distintivo del lavoro di Simon Schmitz: “voglio esprimere il mio amore per i principi meccanici ponendo l’accento sul modo in cui le cose funzionano, si muovono e si comportano.”

Ultra-contemporanea, BORELY di Eric Gizard è una lampada da parete in metallo. Veste una parete come un gioiello prezioso. Le sue linee formano un’architettura astratta, riempiendo lo spazio con la sua presenza e i suoi vuoti geometrici. Le strisce LED integrate nella struttura proiettano luce indiretta sulla parete, creando un elegante gioco di ombre e proiezioni.

Questo pezzo architettonico testimonia il gusto del designer per la cultura francese delle arti decorative, per le forme semplici e geometriche, evidenti e tuttavia sorprendenti.

Il lavoro di Eric Gizard è caratterizzato dalle arti decorative contemporanee, pieno di modernità senza tuttavia rinnegare il passato. Gizard ama mescolare materiali, colori e giocare con il chiaroscuro.

MAP 1 di Eric de Dormael è caratterizzate da  fluidità, etereità, forma e trasparenza,e come  tutte le “luci sculture”di de Dormael è incentrata sul sottile gioco di luci e ombre.

I riflessi, i luccichii, i modelli e le vibrazioni che creano danzano sulle pareti. Le creazioni di Éric de Dormael producono immagini, lasciano impressioni e provocano sensazioni.

Sul lato della finestra, a destra, RESPIRO WALL di Philippe Nigro:  con la sua forma a libro aperta e rivolta verso il basso, la lampada a sospensione Respiro ti invita a condividere e rilassarti in un’atmosfera morbida e accogliente. L’ulluminazione proviene da un circuito LED integrato che diffonde una luce calda e contenuta.